La lotta dei cristiani nel mondo
Quanti sono i cristiani che ancora rischiano per la propria Fede?
Il prossimo 24 marzo si celebrerà in tutta la Chiesa italiana la 31esima edizione della Giornata dei missionari martiri, appuntamento istituito nel 1993 dal Movimento Giovanile Missionario della direzione nazionale italiana delle Pontificie Opere Missionarie. Un appuntamento che si colloca in mezzo alle tante notizie di tante sorelle e fratelli che rischiano per la loro fede in missione. L’ultimo in ordine temporale nella Repubblica Democratica del Congo, nel Nord Kivu, al confine con l’Uganda, dove centinaia di fedeli riuniti nell’ottava Communauté des Églises Pentecȏtistes du Congo hanno subìto l’attacco terroristico. L’alta pericolosità dell’area, tra l’altro, è tra i motivi che hanno spinto a rivedere il percorso del viaggio apostolico di Papa Francesco in Africa.
E se parliamo di luoghi simboli di convivenza del mondo cristiano nel mondo, la distruzione della storica chiesa del villaggio di Chan Thar, nel distretto di Shwe Bo in Myanmar dalle forze armate golpiste, è l’ultimo episodio in ordine di tempo di una lunga catena di distruzioni e persecuzioni. E l'elenco degli attacchi fornito dalla fonte è preciso e drammatico. Il minimo comune denominatore è, però, l’accanimento nei confronti di chi cerca di seguire il Vangelo. A tracciare una mappa complessiva del fenomeno è l’ultimo rapporto di Porte aperte/Open doors, organizzazione che, da tre decenni, monitora la situazione dei battezzati nel mondo.
Dal lavoro di monitoraggio di Open Doors/Porte Aperte relativo allo scorso anno, i cristiani perseguitati per la loro fede sono 360 milioni nel mondo: ovvero un italiano su sette. E l’anno appena trascorso è stato il peggiore per i fedeli e per quanti soffrono gravi forme di discriminazione e abusi. I cristiani subiscono le conseguenze dell’instabilità politica e del continuo innalzamento della diseguaglianza. In più, l’azione e protezione dei più fragili, li porta ad essere sempre sotto pressione.
Perché i cristiani sono così colpiti?
A crescere, però, è il punteggio degli indicatori nei cinquanta Paesi a rischio. Al primo posto nella World watch list 2023, c’è, di nuovo, la Corea del Nord, a causa della “legge contro il pensiero reazionario” che ha portato a un aumento degli arresti e delle chiusure di chiese. Pyongyang, nel precedente studio, era stata sostituita dall’Afghanistan. Quest’ultimo paese vede, ahimè, una parte gran parte dei cristiani in fuggita, proprio perché la conversione dall’islam a un altro credo è punita con la morte. La piccola comunità cristiana d’Afghanistan, dunque, vive clandestina. Una Chiesa primitiva, con liturgie scarne e costretta a esprimere la fede nell’ombra. La minaccia e la violenza dei talebani non sono riuscite comunque a impedire alla minoranza di crescere.
Anche la situazione in Africa non è delle migliori. Dalla statistica di Open doors/Porte Aperte la zona sub-sahariana è tra quelle maggiormente sotto l’occhio di una oppressione senza precedenti. E le notizie di questi ultimi tempi sono l’iceberg di tanto odio. Molte le vittime, come il sacerdote del nord Kivu, nell’area est del Congo, assieme alle persone massacrate dopo una bomba. Papa Francesco ha espresso «compassione e vicinanza a tutte le famiglie fortemente colpite da questo dramma», come da telegramma inviato, implorando il «dono della pace» per l’Africa dilaniata da conflitti dimenticati.
Quali sono i nuovi problemi?
La trasformazione di tutto porta a far sì che ci siano sempre più fedeli che, non reggendo la pressione, decidono di fuggire, trasformandosi in sfollati interni o profughi. Fenomeno particolarmente evidente in Medio Oriente ma anche nel Sahel a causa della violenza jihadista, in Iran e Myanmar. Lo sfollamento è una strategia deliberata di persecuzione volta a cancellare la presenza cristiana in molti Paesi. Ancor più crudele la persecuzione nei confronti delle cristiane. Migliaia sono obbligate a matrimoni forzati o subiscono violenze sessuali. Per questo, Open doors/Porte aperte ha deciso di potenziare la ricerca sulla violenza di genere.







