Giornata contro la tratta: in cammino per tutta Italia
Molte le iniziative e le campagne social in queste ore in occasione della Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. In questo contesto, il tema scelto per questa nona edizione è proprio legato al tema del cammino, della strada condivisa e di chi si prende cura delle vittime: “Camminare per la dignità”. Tutti i continenti si uniscono in preghiera, con al centro migliaia di persone che si ritroveranno per riflettere e pregare, lanciando un messaggio al mondo contro il fenomeno globale. «Una veglia che metterà tutte le persone in cammino, solidali coi migranti e le vittime» come descritto da suor Gabriella Bottani, missionaria comboniana, già coordinatrice internazionale di Talitha Kum, la rete internazionale contro la tratta. «Un minuto del nostro nostro tempo per unirci, per ricordare questa situazione drammatica che sfigura la dignità della nostra umanità».
Perché l'8 febbraio?
La Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione Contro la Tratta di Persone si svolge ogni anno l'8 febbraio, giornata in cui si celebra la memoria liturgica di santa Bakhita , la suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza di essere rapita e fatta schiava e divenuta il simbolo universale dell'impegno della Chiesa contro la tratta.
La giornata è promossa dalle Unioni Internazionali delle Superiori e dei Superiori Generali. Il coordinamento della rete dei partner e degli aderenti è affidato a Talitha Kum , la rete internazionale fondata dalla UISG e impegnata contro la tratta di persone.
E rimanendo sul tema di questa giornata dedicata alla tratta, i dati della rete internazionale di Talitha Kum, che da anni si prende cura del tema contro la tratta di persone, ha visto da vicino l’aggravarsi delle situazioni di crisi soprattutto nella vita sociale dopo la pandemia. Aumentano le forme di persone vittime di tratta e i gruppi a rischio, in particolare nell’industria della prostituzione indoor e in varie forme di sfruttamento sul web. E ancora, tra le cause, lo sfruttamento delle vulnerabilità nei paesi con maggior instabilità politica per conflitti armati, violenze contro le donne, crisi climatico-ambientale ed economica e anche leggi insufficienti a proteggere le persone migranti, facili prede dei trafficanti. Un percorso da fare assieme, nella condivisione, per sconfiggere questa piaga. Come nel messaggio lanciato da Papa Francesco per il lancio del patto educativo.
Una giornata in cui anche il Festival della Missione si unirà nella preghiera, sostenendo la lunga giornata fatta di iniziative con al centro l'impegno anche di tanti giovani. Nella prima Giornata, l’8 febbraio 2015, Papa Francesco si esprimeva così: «Incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere, e spesso torturati e mutilati. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile. Ognuno di noi si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità».
Numerose iniziative contemporanee attraverseranno i social network. Gli organizzatori invitano a dedicare un tweet #PrayAgainstTrafficking. Nel sito preghieracontrotratta.org, si possono trovare tutte le informazioni.





