
Diane M. Foley
Diane M. Foley è presidente e fondatrice della James W. Foley Legacy Foundation (JWFLF), istituita nel settembre 2014 dopo l’uccisione in Siria di suo figlio, il giornalista statunitense James W. Foley. Da allora è un’instancabile sostenitrice degli ostaggi, dei detenuti ingiustamente e delle loro famiglie, operando nel sistema statunitense per il recupero degli ostaggi, al Congresso e con le amministrazioni presidenziali dal 2014 a oggi. Sotto la sua guida, la JWFLF ha contribuito all’avvio di Hostage US e dell’International Alliance for a Culture of Safety (ACOS), alla definizione della Presidential Policy Directive-30 e all’approvazione del Robert Levinson Hostage Taking and Accountability Act.
Ha sensibilizzato l’opinione pubblica sul fenomeno del sequestro internazionale e della detenzione arbitraria attraverso il documentario pluripremiato Jim: The James Foley Story, articoli su New York Times, Washington Post e USA Today, e numerose interviste. È coautrice, insieme a Colum McCann, del libro American Mother e ha firmato il capitolo “Life For A Voice: the Work of Journalist James W. Foley through the Eyes of his Family” nel volume Living Precariously (2023). È stata inclusa nel progetto editoriale 200 Women ed è intervenuta in diverse comunità religiose sul tema del perdono. In precedenza ha lavorato per 18 anni come infermiera di comunità e family nurse practitioner, dopo la laurea e il master conseguiti all’Università del New Hampshire. Vive a Wolfeboro, New Hampshire, con il marito John W. Foley ed è madre di cinque figli.
