Vivere per dono per “vivere la missione”: celebriamo la Giornata missionaria mondiale
«Si celebra oggi la Giornata missionaria mondiale che ha per tema “Di me sarete testimoni”, un’occasione importante per risvegliare in tutti i battezzati il desiderio di partecipare alla missione universale della Chiesa mediante la testimonianza e l’annuncio del Vangelo. Incoraggio tutti a sostenere i missionari con la preghiera e e con la solidarietà concreta affinché possano proseguire nel mondo intero l’opera di evangelizzazione e di promozione umana», così ha sottolineato Papa Francesco, dopo la recita dell’Angelus, oggi, domenica 23 ottobre, nella 96ma Giornata missionaria mondiale.
«La Chiesa è per sua natura missionaria». E questo è verità e al tempo stesso cammino e meta mai raggiunta da portare avanti nelle sfide del mondo di oggi. Dobbiamo comprendere che lo spirito missionario deve improntare tutta la vita e la sua azione: lo stile è mutato, ma ancora e sempre «ogni battezzato è chiamato alla missione nella Chiesa e su mandato della Chiesa». Abbiamo un conforto e un incoraggiamento perché «la missione si fa insieme», non individualmente e per propria iniziativa. Il suo carattere è soprattutto comunitario.
«Ricordiamo in questa Giornata i tanti missionari che hanno speso la vita per andare “oltre”, incarnando la carità di Cristo verso i tanti fratelli e sorelle che hanno incontrato».
Significativo il riferimento allo slogan scelto per la Giornata Missionaria Mondiale: “Vite che parlano”.
Diversi gli ospiti del Festival della Missione, che, negli incontri e nelle testimonianze, ci hanno “parlato” della missione, vissuta oggi sulle nuove frontiere del mondo, anche in luoghi e situazioni umane “di confine”.
Scelte che non rimangono solo parole ma si fanno presenza e gesti concreti, per vivere autenticamente la missione, e così “vivere per dono”.







