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Sensibilizzare sui temi dell’ecologia integrale: la missione quotidiana della comunità Pachamama

20 Settembre 2022
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Intervista a Davide Brambilla della Comunità Laudato Si’ Pachamama di Olgiate Olona (VA)

 

Parlaci di te, della tua Comunità e di come è nata questa idea di vivere insieme...

«Abito in questo luogo con mia moglie Giulia e mio figlio Samuele, ma insieme a noi vi sono altri 6 nuclei di famiglie o singoli (in tutto siamo 20).

La nostra comunità nasce da un gruppo di amici che nel 2008 si interroga sul senso del vivere comune, desideroso di condividere il quotidiano oltre ai numerosi impegni di volontariato che ci vedevano impegnati in quegli anni. Nasce così nel 2011 comunità Efraim che fondiamo e che diventerà 4 o 5 anni dopo, a seguito della nostra uscita, una comunità di formazione in cui i giovani vivono per un tempo di 3 anni nella meravigliosa Villa Restelli a Olgiate Olona. I giovani che entrano in comunità Efraim arrivano da ogni parte di Italia e noi ci occupiamo della loro accoglienza e dei percorsi che sostengono la loro vita comune.

A pochi passi dalla Villa e al di fuori delle sue mura, come gruppo storico ci ricostituiamo così in una nuova comunità che decidiamo di chiamare Pachamama.

Una terza realtà comunitaria, con la quale condividiamo lo stesso complesso abitativo, è Sichem, comunità di famiglie più adulte che, nata nel 1999, ha occupato per prima i cascinali , ristrutturandoli e creando vari appartamenti, legati sempre alle proprietà della famiglia Restelli. In questo contesto vi sono quindi tre Comunità diverse, composte da persone con età anagrafiche diverse, ma che si aiutano e completano in un intreccio che è sia affettivo che collaborativo».

 

Perchè una Comunità Laudato Si'?

pachamama con alcuni partecipanti web 2022«Fin dai nostri primi passi abbiamo sempre avuto una particolare sensibilità per le tematiche sociali e ambientali. Quando, nel 2015, l’enciclica “Laudato Si'” di papa Francesco è stata pubblicata, l’abbiamo subito assunta come nostro documento di riferimento e regola di vita perchè il tema dell’ecologia integrale univa con un filo rosso tutti i temi di senso a noi cari.

Quattro anni fa inoltre ci è sembrato naturale entrare a far parte della rete internazionale delle Comunità Laudato Si’, rete nata da una proposta della Chiesa di Rieti e di Slow Food e che vede l’adesione in forma di associazione libera e spontanea di persone con il desiderio di promuovere il tema dell’ecologia integrale nei loro territori di vita attraverso progetti concreti, eventi formativi e culturali, vita comune e molto altro. Il tutto senza limitazioni o restrizioni di credo, orientamento politico, nazionalità, estrazione sociale: una rete in cui la dimensione affettiva (per questo si chiamano comunità) è la cifra dell’agire di tutti».

 

Vi chiamate Pachamama, nome curioso, cosa vuol dire ?

«Nella lingua Quechua dei popoli andini Pachamama significa “Madre Terra”. Siamo molto legati alla dimensione dei popoli indigeni, custodi della natura e partigiani del pianeta . Nel 2012, durante un viaggio della comunità nel deserto di Atcama, nel nord del Cile, abbiamo conosciuto un artigiano che con la terra cotta rappresentava la Pachamama come tanti omini uniti in un abbraccio. La Madre Terra non è dunque intesa solo come natura da proteggere, ma anche come relazione tra gli esseri viventi da custodire. Per questo abbiamo scelto questa rappresentazione come simbolo del logo della nostra Comunità. L’ecologia Integrale è anche relazione e per questo abbiamo trovato nel nome Pachamema una perfetta corrispondenza».

 

Di cosa vi occupate?

«Ognuno ha un proprio lavoro che svolge all’esterno. Solo qualcuno di noi si occupa dell’orto naturale comunitario e che ora abbiamo organizzato in una CSA, Comunità di Supporto Agricolo che sostiene il produttore agricolo e fornisce di verdura e frutta biologiche numerose persone.

Ogni giorno tutti sentiamo che la nostra missione prioritaria è quella di testimoniare la bellezza del vivere insieme. In tal senso seguiamo e accompagnamo i giovani della Comunità Efraim nella loro esperienza di vita comune e negli eventi culturali che organizziamo insieme come Villa Restelli. Durante l’estate ospitiamo anche il Cantiere di Solidarietà della Caritas ambrosiana nel quale ogni anno partecipano giovani desiderosi di imparare il lavoro agricolo e di formarsi sull’ecologia integrale. Dal 2021 organizziamo i Weekend di Bellezza (WEB), durante i quali ospitiamo per 3 giorni una cinquantina di persone da tutta Italia e organizziamo dei panel di alta formazione sui temi dell’ecologia integrale. Grazie ai relatori che invitiamo e che partecipano con grande spirito comunitario, riusciamo ad offrire contenuti molto importanti e a mescolarli col nostro vivere comunitario in una sorta di contagio positivo.

Come sottolinea anche papa Francesco, la conversione ecologica è efficace solo se diventa un processo comunitario».

Marina Riva

Insegnante alla Scuola secondaria di I grado. Nel tempo libero opera a favore del mondo pastorale missionario e della cura del creato, tema su cui ha anche fatto specifici studi universitari.