La nuova compilation FdM 2022 "Vivere per dono" su tutte le piattaforme digitali
È disponibile su tutte le piattaforme digitali la raccolta di brani, registrati in uno studio professionale su una base arrangiata da Roberto Arzuffi di Pachamama con una produzione curata da padre Fabrizio Colombo (musicista e missionario comboniano), dei finalisti del Song Contest del Festival della Missione.
Abbiamo chiesto ai giovani delle cinque canzoni vincitrici di raccontarci qualche suggestione delle loro interpretazioni, raccolte nell'EP.
Elisabetta Bernocco con IMPRONTE - Nasce dal desiderio di celebrare il ritorno alla comunità, allo stare insieme, alla bellezza di condividere, sostenendo il peso delle fatiche e partecipando delle gioie di tutti. Mettendo i piedi nelle orme di chi ha già aperto la strada, perché quando siamo stanchi, se abbiamo tracce, appunto, impronte da seguire, continuare il cammino è meno difficile…
Sara Piacenti con VIVERE PER DONO - Quanto ci si possa sentir soli e abbandonati a noi stessi, in certi momenti della vita, e quanto questa sensazione possa esser faticosa e difficile? L'importante è riuscire a rendersi conto di come la vita sia unica e preziosa, non sprecarla e viverla come “il dono più grande”, per dono. Donare fa sentire più felici noi stessi e gli altri.
Matilde Rastelli con MENTRE IO SONO QUI - Le situazioni di sofferenza più svariate, dalla povertà estrema alla violenza, dalla guerra alla dipendenza della droga, il tutto comparato con la mia (e la nostra) fortuna “occidentale” di privilegiati. Moltissime persone, per le vicissitudini più diverse, soffrono, nel mondo… mentre io sono qui. E non posso restarne indifferente.
Luca Scotti con LA FELICITÀ CHE CERCO - Uno storytelling che riflette la vita di due ragazzi che vivono uno stile di vita parallelamente opposto, chi per scelta e chi no. Nonostante i percorsi così diversi, vivono la stessa inquietudine di fondo, alla ricerca di una felicità sognata. Il modo per trovarla? Avvicinarsi e conoscere l'altro grazie alla forza della musica, unico elemento comune nelle storie dei protagonisti. L'incontro che si crea arricchisce e crea le basi per un'empatia capace di portare un cambiamento e, perché no, di trovare la felicità che si cercava.
Giancarlo Sesana con TUTTI FRATELLI - "Solo tu puoi fare luce sul significato del mio nome". Qual è, allora, il senso del brano? Solo la relazione con gli altri ci permette di conoscere noi stessi, di comprendere la nostra unica missione. Non siamo soli, anzi, la bellezza di essere umani è quella di potersi sentire tutti fratelli. Spesso ci sentiamo estranei tra coloro che ci stanno intorno ma la vera scommessa è quella di condividere le nostre vite e di sentirci meno sconosciuti. Inutile è cercare di prevalere sugli altri perché alla fine o si perde tutti insieme o si vince tutti insieme.
La consapevolezza e la profondità dei contenuti messi in musica dai giovani ci invitano ad ascoltare i brani disponibili su tutte le piattaforme digitali e a condividere i loro lavori, frutto di un progetto musicale nato per raccontare le periferie, come segno di riscatto e di lotta contro le ingiustizie, per un mondo migliore.
In attesa di ascoltarli dal vivo al Festival della Missione, quando si esibiranno nel Missio Contest - Concerto di pace di domenica 2 ottobre, alle ore 17 in piazza Vetra a Milano, presentandoci i loro “sogni di futuro”.
Partecipa al concerto finale anche Emanuele Lombardo, con SULLE SPALLE DEL GIGANTE, selezionata ma già edita.








