Inferno Afghanistan
Testimonianze di un dramma da non dimenticare
Un Paese martoriato, l'Afghanistan. Al centro dei riflettori con il ritorno del potere dei talebani, è ripiombato ora nell'oblio. Ma la situazione umanitaria in Afghanistan, oltre alle violenze del regime di terrore che il popolo afghano è costretto a subire, è ancora drammatica, conseguenza di una concomitanza di cause (pandemie sanitarie, siccità, il freddo rigido dell'inverno), e vede 23 milioni di persone, tra cui 14 milioni di bambini, soffrire una grave carenza alimentare, come spiega Padre Piero Masolo, collaboratore dell'ufficio della Pastorale missionaria dell'Arcidiocesi di Milano, in un intervento a Radio Marconi, realizzato in occasione dell'evento “Inferno Afghanistan - Voci da un Paese martire” che si è tenuto mercoledì 15 dicembre nella Basilica di Sant'Ambrogio di Milano.

L'incontro, organizzato dal Centro PIME con il patrocinio dell'Arcidiocesi di Milano e in collaborazione con Caritas Ambrosiana, Casa della Carità, Fondazione Oasis, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Meet Human e AsiaNews, si colloca all'interno del Cantiere in preparazione al Festival della Missione 2022.
È stato l'opportunità per ascoltare le voci di chi è riuscito a fuggire dall'inferno di quella realtà e può testimoniare la situazione attuale afghana, dove una moltitudine di innocenti ci chiede ancora di non chiudere gli occhi.
Il racconto di Padre Piero Masolo è disponibile cliccando su questo link e selezionando la giornata di martedì.







